LA STORIA


L'invasione della penisola italiana, dopo lo sbarco in Sicilia degli Alleati, era di vitale importanza per le sorti della Seconda Guerra Mondiale. I tedeschi si ritiravano lentamente risalendo la penisola, e prepararono una forte linea difensiva, la linea Gustav, che dal Garigliano, passando per Cassino, raggiungeva Ortona sull'Adriatico. Alla fine del 1943 gli alleati si resero conto che sfondare la linea Gustav frontalmente era impossibile, e concepirono uno sbarco in forze ad Anzio e Nettuno: far sbarcare un corpo d'armata per tagliare le linee di rifornimento e di comunicazione tedesche. Successivamente ci doveva essere un rapido avanzamento, per occupare le posizioni nemiche. A questa operazione, venne dato il nome di "Shingle".




Il 22 gennaio sulle spiagge di Anzio e Nettuno sbarcarono trentaseimila uomini e oltre tremila mezzi, ma prima del 22 gennaio, Cisterna non venne interessata dalla guerra. Dopo lo sbarco, invece di avanzare velocemente per sfruttare il fattore sorpresa cogliendo impreparati i soldati tedeschi ignari di cosa stesse accadendo, il generale in carica Jhon Lucas decise di far trincerare i suoi uomini per aspettare lo sbarco di altri mezzi e rifornimenti per rafforzare la testa di ponte. Con questa sua decisione lasciò tutto il tempo necessario ai tedeschi di far convergere uomini e mezzi per preparare la difesa di tutta l'area a Nord di Anzio e Nettuno. In special modo questi trovarono in Cisterna la località da difendere per impedire agli alleati il passaggio verso Velletri e quindi la strada per Roma, obiettivo principale. Il paese divenne il campo di battaglia della famosa Divisione Corazzata "HERMANN GOERING", anche della 26° Divisione Corazzata. Dal 23 gennaio 1944 Cisterna subÌ 25 giorni di bombardamenti alleati, e molti cisternesi trovarono riparo nelle grotte di Palazzo Caetani, o nelle cantine. Il 25 gennaio vi fu un gran movimento di automezzi germanici carichi di soldati. Questi scavarono trincee, utilizzarono poderi e cascine presenti in grande quantità in tutto l'agro pontino per nascondere i temibili carriarmati Panzer e preparare le postazioni avanzate per respingere l'imminente attacco alleato. Intanto si intensificarono i bombardamenti alleati, che distrussero il 95% dell'abitato di Cisterna. Ad Anzio, il Comando Alleato preparava il piano di attacco con l'intento di prendere Cisterna e la Strada Statale Appia. La notte tra il 29 e 30 gennaio il 1^ e 3^ Battaglione Ranger, guidati da William Orlando Darby avanzarono per tentare di prendere Cisterna con un attacco nella zona di Isolabella. All'alba iniziò il contrattacco tedesco, appoggiato da numerosi nidi di mitragliatrici e mezzi corazzati abilmente mimetizzati nelle campagne e nei casolari. Fu una vera e propria imboscata: martellati dall'artiglieria tedesca, e falciati dalle raffiche di armi automatiche, dei 767 ranger che partirono per l'attacco, solo in 6 riuscirono a tornare alla base ad Anzio. La maggior parte di loro vennero presi prigionieri, e portati a sfilare a Roma. Per i giorni successivi, iniziò una guerra di posizione caratterizzata dalla perdita e conquista di territorio varie volte da parte di entrambi gli schieramenti. Il 19 marzo il comando tedesco diede l'ordine di evaquare la popolazione entro 24 ore, la maggior parte dei cittadini si rifugiarono nei paesi di montagna. Il 23 maggio iniziò un nuovo attacco da parte degli americani per tentare di conquistare definitivamente Cisterna. Dopo due giorni di combattimento, lo sforzo alleato riuscÌ nel suo intento, e finalmente il 25 magio 1944 gli americani conquistarono Cisterna definitivamente, quando un carro armato Sherman entrò pefino nel chiostro di Palazzo Caetani. Dalle grotte sottostanti ll palazzo medievale, sgusciarono con le mani in alto 200 tedeschi, seguiti da tutte le persone che si rifugiarono nelle grotte. Circa 500 civili morirono complessivamente a causa dei bombardamenti alleati, di fame e di stenti.